Agile o Waterfall

Agile o Waterfall: quale metodologia adottare?

RedazioneBy RedazioneOttobre 5, 20209 Minuti

Agile o Waterfall: qual’è la migliore metodologia per gestire un lavoro di sviluppo? In qualsiasi progetto la scelta della giusta metodologia di gestione è il primo passo verso il successo. Allo stesso modo, è essenziale scegliere la giusta metodologia in progetti di sviluppo software per ottenere i risultati desiderati nel più breve tempo possibile.

Sebbene esistano diversi approcci allo sviluppo software, due delle metodologie più importanti sono sicuramente Agile e Waterfall. Mentre l’approccio Agile è famoso per la sua flessibilità, la metodologia Waterfall si basa su una struttura più rigida, ma allo stesso tempo solida e strutturata.

Ciascuno di questi metodi ha le sue unicità. Quindi, non si tratta davvero di decidere quale sia il “migliore” in generale. Invece, si tratta di decidere quale è il più adatto per l’ambito del tuo progetto, in modo che il tuo team possa adottare gli strumenti giusti e i processi più corretti.

In questo articolo, abbiamo delineato i principali vantaggi e svantaggi dei due approcci Agile e Waterfall per aiutarti a ottenere chiarezza.

Innanzitutto, diamo un’occhiata al tradizionale modello Waterfall che è stato introdotto come un ciclo di vita dello sviluppo software (SDLC) prima di Agile.

METODOLOGIA WATERFALL

Il modello Waterfall è una metodologia di sviluppo software lineare e sequenziale in cui ogni fase di sviluppo deve essere approvata dagli stakeholder del progetto prima che inizi la fase successiva. In questa metodologia, il processo scorre sempre dall’alto verso il basso, in un’unica direzione. Da qui il nome Waterfall (cascata). Il processo di sviluppo deve seguire una sequenza di eventi ben precisa:

  • Raccolta dei requisiti di sistema e software
  • Analisi
  • Design
  • Codifica
  • Test
  • Operations

Ci sono diversi motivi per cui i team di prodotto continuano a utilizzare la metodologia Waterfall nonostante il successo del metodo Agile.

Pro 

Struttura chiara: nel modello Waterfall, c’è una chiara comprensione degli obiettivi, della tempistica e dei risultati del progetto. L’intero ambito del progetto viene concordato in anticipo dal team di sviluppo e dai clienti.

Documentazione: poiché questa metodologia implica una pianificazione meticolosa e la creazione di una solida documentazione, è difficilmente soggetta ad errori dettati da incomprensioni e malintesi.

Misurazione dei progressi: ogni fase di sviluppo ha punti di inizio e fine chiaramente definiti. Pertanto, è facile tenere traccia delle attività e dei progressi di ogni membro del team in ogni fase, eliminando così lo spreco di risorse.

Approccio hands-off: una volta che la progettazione iniziale e il piano di progetto sono in atto, non è necessaria una supervisioni continua del cliente fino alla fase di revisione.

Contro

Poco spazio per la creatività: il modello Waterfall dipende fortemente dalla documentazione iniziale e da processi rigorosi. Diventa difficile incorporare nuove idee se il team giunge ad una situazione di stallo, lasciando poco spazio alla creatività. Ciò spesso danneggia la qualità del prodotto e mette a repentaglio la soddisfazione del cliente.

Test dell’ultimo minuto: i test sul software vengono eseguiti solo alla fine. Pertanto, se gli errori vengono rilevati nelle ultime fasi del processo, potrebbe comportare rischi per il prodotto. In tal caso, una rilavorazione completa è costosa e spesso non fattibile.

Minor coinvolgimento del cliente: l’approccio hands-off può sembrare un vantaggio per alcuni progetti, ma ce ne sono altri che richiedono il coinvolgimento del cliente e la sua mancanza può ostacolare i risultati desiderati. Non raccogliendo feedback, se non nelle fasi finali, accade spesso che ciò che si sviluppa non corrisponde esattamente a ciò che il cliente desidera. Questo spesso porta a grosse sessioni di riscrittura del software, impattando fortemente sui tempi e costi di sviluppo.

METODOLOGIA AGILE

Il modello Agile è stato introdotto come risposta alle carenze del modello Waterfall. Gli sviluppatori si sono resi conto che, per stare al passo con un’industria del software in continua evoluzione, avevano bisogno di qualcosa di diverso da un approccio rigido e sequenziale. Hanno, quindi, creato la metodologia Agile, che è un approccio di sviluppo software collaborativo e iterativo. Questa metodologia prevede diverse fasi brevi chiamate “sprint”. Se l’elenco dei deliverable, pianificato all’inizio di ogni sprint, non viene completato in tempo, gli sviluppatori possono ridefinire le priorità delle attività per cercare di produrre sempre risultati di alta qualità.

Il metodo Agile si concentra sullo sviluppo iterativo piuttosto che su un approccio lineare. Dipende in larga misura dagli input continui dei clienti in ogni fase di sviluppo. Ciò incoraggia la flessibilità e migliora la soddisfazione del cliente.

Le quattro fasi in cui si divide ogni iterazione nell’approccio Agile sono:

  • pianificazione
  • progettazione
  • sviluppo
  • test e rilascio.

A differenza della metodologia Waterfall, il metodo Agile è un approccio più rapido che presenta molti vantaggi.

Pro 

Coinvolgimento degli stakeholder: l’adozione dell’approccio Agile consente e incoraggia la collaborazione continua tra gli stakeholder aziendali e i team di sviluppo durante tutto il progetto, suscitando così fiducia tra tutte le persone coinvolte.

Adattabilità: poiché i clienti possono condividere il feedback durante ogni iterazione, diventa più facile risolvere i problemi, riorganizzare il backlog del prodotto e modificare lo sviluppo per ogni sprint.

Deliverable flessibili: la struttura Agile incrementale e iterativa aiuta ad apportare modifiche, incorporare nuove idee e ridefinire le priorità dei deliverable. Se il cliente desidera rilasciare inizialmente una versione di base del software, invece della suite completa, il modello Agile lo consente e anzi, lo incoraggia.

Time-to-market più rapido: i progetti Agile si concentrano meno sulla pianificazione e sulla documentazione e più sulla fornitura di software funzionante ad ogni sprint. Ciò accelera il time-to-market e porta le aziende a produrre utili in minor tempo.

Lavoro di squadra: il modello Agile consente a team interfunzionali di lavorare come un unicum durante tutto lo sviluppo. I team si coordinano, valutano i propri progressi, rimangono auto-organizzati e si assumono la piena responsabilità dei loro compiti. Ciò dà potere ai membri del team, li motiva e li aiuta a creare software di alta qualità.

Contro

Costi e tempistiche meno prevedibili: Mentre gli sprint time-boxed aiutano a semplificare i processi, i risultati possono subire ritardi a causa degli input continui dei clienti. La creazione di sprint aggiunti in questi casi può portare a tempistiche più lunghe e costi più elevati.

Impegno totale: Il modello Agile richiede un impegno totale da parte dei membri del team che hanno bisogno di unirsi e coordinarsi per realizzare un progetto con successo. Questa può essere un’impresa costosa e che richiede tempo per le aziende che desiderano adottare le pratiche Agile per la prima volta.

La rilavorazione è inevitabile: la natura iterativa del modello Agile può portare a frequenti rilavorazioni. Questo può diventare complicato, soprattutto se si tratta di un progetto software su larga scala e con integrazioni di alto livello.

AGILE O WATERFALL? CONCLUSIONI

In poche parole, sia l’approccio Agile che Waterfall sono metodi di sviluppo software maturi entrambi con i propri vantaggi e svantaggi

Mentre il metodo Waterfall è adatto per progetti ben definiti e con budget fissi, l’approccio Agile è ottimo per progetti che richiedono frequenti revisioni e feedback continui da parte del cliente.

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